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Carpenè Malvolti: Ritorno al futuro...

1924 Carpene Malvoti Prosecco
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Carpenè Malvolti: 1924 Prosecco

Carpenè Malvolti è un simbolo di un serio impegno storico che continua a tramandare i valori fondanti dei leader originali dell'azienda fino alla nuova generazione. Sono proprio questi i valori che l'Azienda ha scelto di sottolineare con la creazione di un nuovo spumante, a Vino Spumante che rende omaggio al vino originario del 1924 che fu il primo a fare riferimento al vitigno utilizzato per il Prosecco.

Nasce così il “Prosecco 1924”, nel 95 ° anniversario della celebre etichetta, l'ultima versione di un Prosecco Superiore DOCG lanciata dalla storica Casa Spumantistica di Conegliano. L'uvaggio utilizzato è per il 90% Glera e il resto sono vitigni storici a bacca bianca del Territorio di Treviso.



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Carpenè Malvolti ha infatti scelto di dare una veste fresca ai canoni di qualità e gusto utilizzando le caratteristiche del suo vino originale.


The history of Carpenè Malvolti

Era il 1868 quando, per la prima volta, a Conegliano, un illustre scienziato e illuminato imprenditore creò il Vino Spumante (Spumante) che sarebbe diventato il vino più popolare al mondo nel suo genere.

Sempre in anticipo sui tempi, il Fondatore, Antonio Carpenè, comprese le potenzialità enologiche del Conegliano Valdobbiadene e sviluppò un metodo specifico di spumantizzazione del vino per valorizzare al meglio le uve del Trevigiano. Infatti, lo spumante da lui prodotto era originariamente chiamato 'Champagne italiano'. Fin dall'inizio era chiara la convinzione che si potesse produrre uno spumante di altissima qualità, proprio come i nostri cugini francesi, ed è proprio quello che è successo.

Dietro questo ambizioso progetto c'era un impareggiabile programma di ricerca scientifica, analisi e sperimentazione, supportato da un'ampia corrispondenza con i più importanti scienziati dell'epoca, come Pasteur, Koch e Von Liebig. Antonio Carpenè ha avuto cura di condividere le sue conoscenze scientifiche e la sua applicazione pratica con i suoi vignaioli-fornitori, affinché potessero ottenere il massimo in termini di qualità e resa. Lo ha fatto “predicando in piazza”, facendo incontri all'aperto affinché tutti potessero accedere a pratiche legate all'enologia e alla viticoltura che ancora oggi sono considerate una tappa fondamentale nel cammino verso la moderna coltivazione della vite e l'insegnamento della vinificazione.

La conoscenza di Carpenè è stata messa a frutto per la più ampia comunità di viticoltori della regione. Ne risultarono una serie di pubblicazioni, ancora oggi utilizzate come prezioso manuale di lavoro dagli studenti della Scuola Enologica di Conegliano, la prima del genere in Italia, e fondata nel 1876 nientemeno che dallo stesso Antonio Carpenè.

Famiglia Carpene

Etile, Rosanna and Nicoletta Carpenè

Il sogno di Antonio, divenuto poi realtà, era quello di promuovere il territorio trevigiano, che nel 1853 vantava ancora un solo ettaro di vigna attiva. Le generazioni successive della famiglia Carpenè, sono state coinvolte nella conduzione dell'azienda, ispirate da questo sogno, dal 1868 ad oggi. Uno degli imprenditori più importanti della famiglia, pari per statura al Fondatore, fu Etile Carpenè, che fu il primo a scrivere il nome Prosecco su un'etichetta nel 1924. Questo, infine, conferì al Prosecco la sua precisa identità e una specifica collocazione geografica .

La decisione di utilizzare il nome Prosecco nel 1924 era molto in anticipo sui tempi. Il riconoscimento della DOC per il vino è arrivato 45 anni dopo, nel 1969, e l'attuale status di DOCG è arrivato nel 2009, 85 anni dopo la nascita del vino stesso. La descrizione originale del Prosecco come 'Vino Pregiato Amabile dei Colli di Conegliano' (Vino semidolce pregiato delle Colline di Conegliano) è l'inizio della storia moderna del Prosecco, che è ormai diventato un business a livello mondiale.

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Carpenè Malvolti

Considerando le sue scelte strategiche in materia di viticoltura, vinificazione e promozione, a livello internazionale, Carpenè Malvolti si è distinta nei suoi primi 151 anni di storia con intuizioni pionieristiche che hanno contribuito allo sviluppo della società e dell'economia nel proprio territorio in modo incisivo e mirato. Infatti, il recente riconoscimento delle Colline del Prosecco Superiore come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO è un'ulteriore prova di quanto lungimirante e significativo sia stato il contributo scientifico e imprenditoriale della famiglia Carpenè al Territorio di Conegliano Valdobbiadene.

Ciascuno dei cinque membri della famiglia Carpenè, che hanno guidato l'azienda dal 1868 ad oggi, ha infatti lasciato un segno indelebile nell'ascesa alla ribalta del Prosecco. Oggi più che mai Carpenè Malvolti è un simbolo di un serio impegno storico che continua a tramandare i valori fondanti dei leader originali dell'azienda fino alla nuova generazione.

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